Ci scambiammo uno sguardo complice. «Problemi con la prenotazione?» chiesi. Lui annuì. «Già, sembra scomparsa nel nulla. Sono Alessandro.» «Chiara», risposi sorridendo. «Siamo nella stessa situazione. La mia è sparita e non so proprio come risolvere.» Compagni di Sventura «Ti va di cercare una soluzione insieme?» propose Alessandro, visibilmente sollevato. Decidemmo di esplorare la città mentre provavamo a trovare un alloggio. Barletta ci accolse con le sue vie antiche, le piazze vivaci e il Castello Svevo che dominava il paesaggio. Ci fermammo a pranzare in una piccola trattoria, ordinando orecchiette alle cime di rapa e chiacchierando come se ci conoscessimo da anni. Dovevo ammetterlo: il mio compagno di disavventura era davvero un bel ragazzo, alto e con un sorriso contagioso. Alla Ricerca di un Tetto Dopo ore di ricerche inutili, ci spostammo verso Trani, sperando in un colpo di fortuna. Arrivati al porto, Alessandro controllò di nuovo le offerte online e arrossì leggermente prima di proporre: «Ho trovato un monolocale su Airbnb. Con l’alta stagione non c’è molto altro… che ne pensi?» Ero stanca e frustrata, così accettai senza pensarci troppo. In fondo, la compagnia non mi dispiaceva affatto. Serata sul Lungomare Esausti ma di buon umore, ci fermammo per un aperitivo su un bar affacciato sul mare, ammirando il tramonto che colorava il cielo di tonalità calde. Un bicchiere tirò l’altro. Quando arrivammo all’appartamento, il proprietario, convinto che fossimo una coppia, ci accolse con battute scherzose, mettendoci un po’ in imbarazzo. Finalmente entrati, ci guardammo intorno: una piccola cucina con tavolino, un letto matrimoniale e il bagno. Posai la valigia e annunciai: «Vado a farmi una doccia, ne ho davvero bisogno.» Alessandro si offrì gentilmente di uscire, ma io insistetti perché restasse. Mi piaceva, e da quella vacanza volevo prendermi tutto il piacere possibile. Il Risveglio del Desiderio Uscii dal bagno con la pelle ancora umida, i capelli bagnati e una vestaglia di raso nero sopra un completino intimo sexy. Lui era seduto sul bordo del letto e non riusciva a staccarmi gli occhi di dosso. Mi avvicinai lentamente. Sentivo il suo respiro caldo sull’addome. Gli accarezzai i capelli: «Ti piace quello che vedi?» Il suo sguardo timido si trasformò in pura fame. Mi cinse i fianchi e iniziò a baciarmi l’ombelico, scendendo sempre più giù. La lingua scivolò sotto le mutandine di pizzo, spostandole di lato mentre mi assaporava con avidità. Sollevai una gamba per aprirmi di più. La sua bocca mi divorava, leccando e succhiando il clitoride gonfio. «Mi stai scopando con la lingua», gemetti. Passione Travolgente Alessandro mi afferrò la caviglia e premette il mio piede contro la sua erezione dura. Poi si alzò, mi baciò con urgenza e mi spinse sul letto, coprendomi con il suo corpo. La sua bocca scese sul mio seno, mentre io gli leccavo le palle pesanti e tese. Presi un elastico e le legai dolcemente alla base. «Fidati, ti piacerà», sussurrai. Lo leccai ovunque, dalla base fino al suo ano, mentre lui mi palpava il seno e io mi toccavo davanti ai suoi occhi. Poi gli chiesi di strofinarsi tra i miei seni. Il suo membro caldo e bagnato di saliva scivolava tra loro. Quando infilò tre dita dentro di me, esplosi in un violento squirt. Alessandro mi fece alzare e mi portò davanti alla grande finestra. Mi tirò i capelli, mi sculacciò forte e mi penetrò da dietro con decisione, mentre mi mordeva il collo e l’orecchio. Culmine e Sottomissione Un orgasmo dopo l’altro, mi sentivo completamente sua. Quando mi chiese se volevo sentirlo anche dietro, risposi senza esitare: «Sì, prendimi tutta.» Mi leccò con passione, preparandomi, poi entrò lentamente ma con forza. Lo implorai di venire dentro di me: «Riempimi, ti prego!» Sentii il suo calore esplodere profondamente, colandomi lungo le gambe mentre continuavamo a muoverci. Quella notte facemmo l’amore più volte, senza freni. Giorni di Passione Nei giorni seguenti visitammo i dintorni con i suoi trulli fiabeschi e ci perdemmo tra i vicoli candidi di Tropea. In un momento di audacia, in un angolo nascosto, mi inginocchiai e glielo presi in bocca con voracità, succhiandolo fino a fargli raggiungere il piacere e ingoiando tutto. Maratea e i Ricordi A Maratea trovammo una piccola spiaggia nascosta tra le rocce. Mentre il sole ci scaldava, Alessandro mi guardò e disse: «Questa vacanza è diventata molto più bella del previsto.» «Anche per me», risposi baciandolo. Quello che era nato da un disguido di prenotazione si era trasformato in un’avventura intensa e indimenticabile. Ogni foto di quella Calabria mi fa ancora sorridere, ricordandomi quanto la vita possa riservare sorprese meravigliose.
18+ Contenuto erotico esplicito. Personaggi fittizi e maggiorenni.