NOCTURNA · STORIELa Libertà di AnnaIl Giorno Dopo la Firma18+
NOCTURNA · STORIE

La Libertà di Anna

Il Giorno Dopo la Firma

di Anonimo·4 min·
18+ Contenuto erotico esplicito. Personaggi fittizi e maggiorenni.

Uscita dal tribunale, Anna si sentì subito più leggera. Una semplice firma aveva ufficialmente chiuso quel capitolo. Il matrimonio in cui aveva investito tanto era finito da tempo, ma ora finalmente poteva voltare pagina. Salì in macchina, accese l’aria condizionata e chiamò l’amica conosciuta al corso di ballo, quella che l’aveva sostenuta negli ultimi mesi difficili. Voleva festeggiare l’inizio di questa nuova fase della sua vita. Sapeva che quella sera c’era la festa di chiusura del corso di balli caraibici, un gruppo che l’aveva aiutata a ritrovare il sorriso e a sentirsi di nuovo viva e attraente. Mentre guidava verso casa, i pensieri volarono a Matteo, l’uomo affascinante che si era unito al gruppo qualche tempo prima. Aveva un sorriso contagioso, mani forti e una presa sicura che l’aveva colpita fin dal primo ballo. Ricordava il suo profumo fresco e agrumato. Chissà se sarebbe stato anche lui alla festa. In fondo non importava: voleva solo godersi la serata senza aspettative. Arrivata a casa si liberò rapidamente dei vestiti, rimase in lingerie e stappò una bottiglia di prosecco. Aveva la gola secca e non voleva rimuginare, solo assaporare il momento. Si sdraiò sul divano e si addormentò senza accorgersene. Si svegliò di soprassalto: la sveglia suonava da un po’. Il prosecco le aveva fatto un brutto scherzo. Fece una doccia veloce, sorridendo all’idea che le cose belle arrivano quando vogliono. Non doveva rendere conto a nessuno, poteva prendersi tutto il tempo che desiderava. Asciugò con cura i lunghi capelli biondi, scelse il completino intimo più sexy che aveva e indossò un tubino nero con una scollatura profonda sulla schiena. Ai piedi sandali dorati con dettagli luminosi, un bracciale sottile e il suo profumo al gelsomino preferito. Uno sguardo allo specchio: quarant’anni portati benissimo. Prese la borsa e uscì. Appena entrata nel locale la musica latina la avvolse completamente. Il posto era pieno di gente. Vide subito i compagni del corso al loro tavolo e li raggiunse. L’atmosfera era carica di gioia e spensieratezza. Decise di lasciarsi andare e divertirsi senza pensieri. All’inizio ballò con vari partner, sentendosi leggera come una farfalla. Poi lo vide: Matteo. Pelle abbronzata, camicia bianca aperta sul collo, pantaloni blu eleganti e quel sorriso che illuminava gli occhi azzurro-grigi. Per un attimo tutto sembrò fermarsi intorno a lei. Lui si avvicinò e ruppe il ghiaccio con naturalezza. Bastò poco per capire che l’attrazione era reciproca. Anna sorrise tra sé: era libera da poche ore e voleva viverla fino in fondo. Ballarono per tutta la sera, stretti l’uno all’altra. I loro corpi si muovevano in perfetta sintonia, le gambe si intrecciavano, il calore cresceva. Quando arrivò il momento di lasciare la festa, era chiaro che la notte non sarebbe finita lì. A casa di lui la tensione sessuale era palpabile. Appena chiusa la porta, Matteo la spinse contro il muro, sollevandole il vestito. Le sue mani esploravano con urgenza le sue parti più intime, già bagnate e pronte. Anna lo fermò per un istante, poi si inginocchiò guardandolo negli occhi. Gli abbassò i pantaloni e prese il suo sesso in mano, duro e pulsante. Lo annusò, lo sfiorò con le labbra e cominciò a baciarlo e leccarlo con passione, lasciando scorrere la saliva lungo tutta la lunghezza, fino ai testicoli. In equilibrio sui tacchi alti, lo succhiò con avidità, sentendo il piacere crescere a ogni movimento. Lo masturbò prima lentamente, poi con più decisione, lasciando tracce di rossetto sulla pelle tesa. Matteo le posò una mano sulla testa, guidandola con dolce fermezza. Poi la sollevò, la prese per mano e la portò in camera. La fece sdraiare sul letto e riprese a baciarla sul collo, mordicchiando e stuzzicando i capezzoli. Anna, con i capelli scompigliati e lo sguardo offuscato dal desiderio, si sentiva completamente persa nel piacere. Matteo le sfilò il vestito e il reggiseno, la fece girare e le allargò le gambe. Con la lingua cominciò a esplorarla tra le cosce, leccando e succhiando con maestria. Lei trattenne il respiro, sull’orlo dell’orgasmo, ma voleva prolungare quel momento. Sentiva la sua bocca calda, i denti che sfioravano la pelle sensibile e il corpo di lui premuto contro il suo. Matteo continuò a stuzzicarla con la lingua, penetrandola e assaporandola, finché lei non resistette più. Allora lui si posizionò e fece scivolare il membro tra le sue natiche, sfregandolo prima di affondare lentamente dentro di lei. Brividi intensi attraversarono il corpo di Anna. Ogni spinta era profonda e incalzante. Sentiva il respiro caldo di lui sul collo, sempre più affannoso, mentre il ritmo diventava più urgente. L’orgasmo arrivò potente, travolgendola. Matteo la strinse forte contro di sé mentre anche lui raggiungeva il culmine. Rimasero abbracciati nel silenzio, respirando all’unisono. Anna non lo guardò subito, voleva solo assaporare quell’attimo di pura libertà. Matteo era stato meraviglioso, ma lei non voleva progetti né promesse. Voleva solo vivere il presente. Con questo pensiero si addormentò serena tra le sue braccia.