Era pomeriggio inoltrato in un parcheggio sotterraneo del centro. Valentina, vestita con un abitino estivo leggerissimo senza biancheria, aveva finto di aver perso la macchina per attirare l’attenzione. Due vigili urbani sui 45 anni – uno robusto con i baffi, l’altro più magro ma con le mani grandi – si avvicinarono per aiutarla. Appena la videro meglio, capirono il gioco. La spinsero contro una colonna lontana dalle telecamere. Il più robusto le abbassò le spalline del vestito, liberando le tette, e iniziò a succhiarle e morderle i capezzoli. L’altro le infilò una mano tra le gambe, trovando la figa già fradicia, e ci affondò tre dita. Valentina gemette forte. La misero in ginocchio sul cemento sporco. I due tirarono fuori i cazzi duri: uno grosso e corto, l’altro lungo e curvo. Le scoparono la bocca alternandosi, spingendole fino in gola mentre lei sbavava abbondantemente. La alzarono, la girarono contro il cofano di un’auto parcheggiata e la penetrarono contemporaneamente: uno nella figa, l’altro nel culo. La doppia penetrazione fu intensa e profonda. I due pompavano con forza, schiaffeggiandole le chiappe e strizzandole le tette. Le pisciarono dentro a turno mentre la scopavano: getti caldi che la riempivano e colavano lungo le cosce. Valentina venne più volte, squirtando sul pavimento del parcheggio. Alla fine la rimisero in ginocchio. Le scaricarono abbondante sborra densa sulla faccia, sui capelli e dentro la bocca aperta, obbligandola a ingoiare tutto quello che poteva. I due se ne andarono ridendo, lasciandola lì sporca e soddisfatta, con il vestito strappato e i liquidi che le colavano sul corpo. Valentina si toccò ancora un po’ prima di risalire in superficie, già pensando alla prossima occasione.
18+ Contenuto erotico esplicito. Personaggi fittizi e maggiorenni.