Non aveva mai creduto che posti come quello esistessero davvero. Li aveva visti solo nei film o nei libri, luoghi surreali e lontani dai suoi sogni. Eppure, per una questione di soldi, si era ritrovata coinvolta in quel giro. Affitti troppo alti, nessuna rete di sicurezza e lavori precari l’avevano spinta a fare l’escort. Si definiva così per mitigare il disagio che provava dentro. Ammirava le colleghe che vivevano quella vita con leggerezza, ma per lei non era mai stato semplice. Quella sera, però, rappresentava il culmine della sua nuova realtà. Un cliente ricco, un anziano con gusti particolari, le aveva mandato un invito misterioso. Un’auto con autista era venuta a prenderla nel cuore della notte. Dopo due ore di viaggio, era arrivata al casolare. Nascosto tra i boschi, all’interno di una vasta proprietà, il casolare era illuminato a festa. Macchine di lusso erano parcheggiate davanti all’ingresso principale. Sembrava la scenografia di un film pericoloso e affascinante. Venne accompagnata da un ingresso secondario fino a una camera al piano superiore, dove trovò il suo “costume” per la serata: una guêpière di seta con calze bianche ornate di pizzo, scarpette con tacco altissimo e praticamente nient’altro. Il corpetto sosteneva il seno lasciandolo esposto, senza mutandine. Le Regole della Serata Un maggiordomo dall’aria altezzosa la squadrò mentre le sistemava i lacci della guêpière. Le spiegò le regole: sarebbe stata un oggetto di divertimento per gli invitati, uomini e donne. Avrebbe dovuto obbedire a qualsiasi richiesta, senza limiti. Le porse una maschera carnevalesca: niente nomi, niente volti. Tutto sarebbe rimasto segreto. Valentina esitò. Avrebbe voluto rifiutare, ma l’importante somma di denaro promessa la convinse. Indossò la maschera e scese con le altre ragazze. Tra la Festa e lo Studio All’inizio gli invitati sembravano quasi indifferenti alla loro presenza. Valentina si aggirò tra gli ospiti, sentendosi sempre più a disagio. Per sfuggire a una situazione umiliante in un salottino, salì una scala e si rifugiò in quella che sembrava una biblioteca-studio. Chiuse la porta, il cuore che batteva forte. Prese un libro di Poe e cercò di isolarsi, sollevando la maschera per leggere meglio. L’Incontro Inaspettato La porta si aprì improvvisamente. Due ragazzi entrarono. Erano più giovani della media degli invitati. Uno era alto, muscoloso, con la pelle chiara; l’altro aveva la carnagione scura e lineamenti mediterranei. Entrambi indossavano maschere, ma una era sollevata. Si mostrarono sorpresi quanto lei. Il più alto chiuse la porta. Il ragazzo dalla pelle scura raccolse il libro caduto e commentò divertito. Valentina cercò di mantenere la compostezza. «I signori vogliono qualcosa da bere?» chiese, avvicinandosi al mobile bar. Preparò un cognac per il ragazzo muscoloso, accentuando il suo ancheggiare mentre si muoveva. I due non la ignoravano come gli altri ospiti. La Dolce Tortura Il ragazzo dalla pelle scura le strinse una natica con mano forte ma languida, invitandola a sedersi tra loro sul divanetto. Lei obbedì, schiacciata tra i loro corpi imponenti. Il ragazzo alto le prese il mento e la baciò con intensità crescente. Il suo amico le palpò il seno, stringendo il capezzolo tra le dita. Valentina gemette nella bocca dell’altro, travolta dalle sensazioni. I due la toccavano in modi diversi: uno più rude e affamato, l’altro più controllato ma altrettanto intenso. Le aprirono le gambe, esplorando la sua intimità già bagnata. Valentina si abbandonò al piacere, imprigionata tra quei due corpi giovani e forti, dimenticando per un momento il resto della festa. Il casolare, con le sue stanze segrete, stava per riservarle una notte molto più intensa di quanto avesse immaginato.
18+ Contenuto erotico esplicito. Personaggi fittizi e maggiorenni.